DENTRO LE MURA

Autovelox, ora è ufficiale: cosa succederà oggi agli automobilisti

Con il decreto autovelox divenuto effettivo ora le novità per gli automobilisti sono ufficiali. Cambiano alcune regole sulla velocità. 

Martedì 28 maggio sulla Gazzetta Ufficiale è finalmente stato pubblicato il cosiddetto “Decreto autovelox”. Considerato che l’ultima legge approvata a riguardo risaliva al 2010 era ora ormai che il Consiglio dei ministri revisionasse la normativa per i rilevatori di velocità. In particolare il testo del decreto mira a restringere il loro campo di azione oltre a fissare nuove regole per la segnaletica.

I Comuni italiani avranno 12 mesi di tempo per adeguarsi al nuovo pacchetto normativo. La novità fondamentale sarà l’autorità che potrà decidere dove posizionare gli autovelox, ovvero il prefetto e non più il Comune stesso. Varrà sia per i rilevatori fissi che per quelli presidiati dagli agenti di polizia; scopo di questo provvedimento è quello di ridurne il numero rispetto a prima.

In caso un Comune registri la necessità di posizionare un nuovo rilevatore di velocità la scelta deve essere motivata. Per esempio in caso un incrocio o un tratto di strada sia spesso luogo di incidenti, dove la velocità troppo elevata risulta essere la causa principale. La decisione va comunque presa in accordo con la prefettura, che d’ora in poi avrà sempre l’ultima parola.

Cosa succederà alla segnaletica degli autovelox

Il nuovo Decreto sancisce anche delle nuove regole per posizionare i cartelli che avvertono della presenza di un dispositivo di rilevamento della velocità. In caso si trovi fuori dal centro urbano il segnale andrà messo almeno un chilometro prima. Quando invece ci si si trova in città la distanza fra cartello e autovelox sarà di 200 metri sulle strade di scorrimento e 75 metri sulle altre.

Sia nei centri urbani che al di fuori cambiano le distanze tra autovelox. – (malorarivista.it)

Anche tra un rilevatore e l’altro d’ora in poi sarà necessaria una distanza minima. Così almeno gli automobilisti non ne troveranno più a decine su un tragitto di pochi km. Sulle strade extraurbane il limite è di un autovelox ogni 3 km, per le strade secondarie si può arrivare a un rilevatore al chilometro. In ogni caso ci sarà solo una multa se a registrare l’eccesso di velocità sono dispositivi vicini.

Importante per quanto riguarda la circolazione urbana è che non sarà più possibile prevedere degli autovelox per velocità sotto certi limiti. Quindi sotto i 50 km/h niente più rilevatori fissi, resterà la vigilanza da parte delle volanti se presenti. E lo stesso vale al di fuori dei centri abitati se c’è un tratto dove la velocità si riduce di 20 km/h rispetto a quella prevista dal Codice della Strada.

Nausicaa Tecchio

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