Tragico lutto (MaloraRivista.it)
Il 13 giugno si è consumata una tragedia che ha colpito profondamente la città di Verona: la morte ha colpito.
A soli sei anni e mezzo, è stato vittima di un’infezione interna che lo ha portato alla morte in modo repentino.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile non solo nel cuore dei suoi conduttori ma in tutta la comunità veronese.
La città di Verona oggi piange uno dei suoi eroi silenziosi: un cane che con il suo impegno quotidiano ha reso le strade più sicure e le comunità più consapevoli dell’importanza del rispetto delle leggi. La memoria dell’impegno instancabile e dell’affetto che legava Pico ai suoi compagni umani rimarrà indelebile nei cuori dei veronesi.
Assunto nel novembre del 2019, Pico, un pastore tedesco, aveva dimostrato sin da subito un’abilità eccezionale nel fiutare sostanze stupefacenti, diventando uno strumento cruciale nella lotta al dettaglio dello spaccio nelle piazze e nei parchi pubblici della città. Il suo fiuto infallibile aveva permesso di recuperare quasi mezzo etto di droga solo poche ore prima della sua tragica scomparsa, dopo centinaia di operazioni e controlli svolti negli ultimi cinque anni. Il comandante della polizia locale Luigi Altamura ha ricordato con commozione l’equilibrio e la preparazione di alto livello che caratterizzavano Pico.
Pico non era solo un eccellente cane da lavoro; era anche un amato ambasciatore di legalità nelle scuole locali. Insieme ai suoi conduttori, partecipava a dimostrazioni e incontri educativi dove trasmetteva importantissimi messaggi sui temi del rispetto delle leggi e del benessere degli animali a migliaia di studenti. La sua presenza nelle aule scolastiche rappresentava una risorsa preziosa per promuovere una cultura della legalità tra i giovani.
Con la scomparsa prematura di Pico, il nucleo cinofili della polizia locale si trova ora ridotto a soltanto due unità: Axel e Rio, anch’essi pastori tedeschi. Questa perdita non solo affligge emotivamente i membri del team ma impone anche una riflessione sulla necessità urgente di reintegrare una nuova risorsa canina addestrata per continuare l’importante lavoro svolto fino ad ora.
L’assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi ha espresso profondo cordoglio per la perdita di Pico, sottolineando quanto sia significativo il contributo delle unità cinofile nella prevenzione dello spaccio e nella formazione dei giovani sulle tematiche della legalità. La sua morte rappresenta non solo una perdita affettiva ma anche un duro colpo alle attività antidroga portate avanti con successo dalla polizia locale grazie all’aiuto insostituibile fornito da cani come Pico.
La città di Verona oggi piange uno dei suoi eroi silenziosi: un cane che con il suo impegno quotidiano ha reso le strade più sicure e le comunità più consapevoli dell’importanza del rispetto delle leggi. La memoria dell’impegno instancabile e dell’affetto che legava Pico ai suoi compagni umani rimarrà indelebile nei cuori dei veronesis.
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